Viaggiare significa conoscere e per fare questo, cosa c’è di meglio di una carta geografica?

Viaggiare significa conoscere e per fare questo, cosa c’è di meglio di una carta geografica?

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Nell’equipaggiamento di molti viaggiatori, oggi non manca mai il navigatore satellitare: irrinunciabile nella vita di ogni giorno, viene infatti ritenuto a maggior ragione imprescindibile durante le trasferte fuori porta.

Eppure, ad una riflessione più attenta, questo strumento non può certo essere considerato il migliore amico di chi ama scoprire e godersi i posti più belli, dall’antico borgo caratteristico alla natura incontaminata.

Perché? Semplice: la prerogativa principale del navigatore è la funzionalità. Imposti la destinazione, segui le indicazioni e arrivi ovunque.

Tutto ciò è splendido nel quotidiano, quando tutti noi siamo divisi fra mille impegni ed ogni supporto che ci aiuti a risparmiare tempo e fatica è il benvenuto; ma risulta fortemente limitante nel tempo libero e in particolare durante i viaggi, quando, oltre alla destinazione, contano tutte le bellezze che il tragitto è in grado di regalarci.

Il navigatore, progettato per portarci alla meta nel minor tempo possibile, ci fa seguire la strada più breve e più pratica: è quindi il compagno di viaggio meno indicato per farci scoprire gli angoli di interesse culturale e paesaggistico più suggestivi.

Quando ci mettiamo in viaggio, quindi, facciamo a meno degli apporti della tecnologia e avvaliamoci della cara, tradizionale cartina geografica.

Viaggiare significa conoscere e per fare questo cosa c’è di meglio di una carta geografica?

A differenza del navigatore, infatti, la cartina geografica offre ragguagli preziosi e di vario genere non solo sulla meta da raggiungere, ma anche sui luoghi da non perdere che si trovano lungo il percorso: montagne, laghi, fiumi, ridenti paesini, parchi naturali, zone costiere, aree archeologiche, strade panoramiche.

Consente quindi di aggiungere alla bellezza del soggiorno vero e proprio l'emozione della scoperta, rendendo indimenticabile sia l'itinerario di andata che quello di ritorno.

In più, rispetto al navigatore satellitare, la classica cartina geografica non è vincolata alle regole e agli inconvenienti della tecnologia: non si guasta, funziona anche se la connessione internet è assente ed è fruibile anche dalle persone che non hanno confidenza con i dispositivi hi-tech.

Anche nella scelta della cartina, però, è necessario seguire alcuni importanti accorgimenti per poterne trarre il massimo vantaggio: a seconda del tipo di viaggio, ad esempio, si dovrà optare per la carta geografica più appropriata (stradale, turistica, tematica, regionale, comunale, fisica, ecc.).

Nelle escursioni più a stretto contatto con la natura si potrà decidere di ampliarne le prestazioni associandola ad una bussola.

Assolutamente da non trascurare è la qualità: la cartina dovrà essere stampata su carta resistente e durevole per non logorarsi durante l’utilizzo, e provenire da una fonte autorevole che garantisca l'ineccepibile affidabilità di tutti i riferimenti.

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